“Il respiro dell’orchestra”
Un incontro tra musica e comunità alla Casa Girasole
Siamo particolarmente lieti di annunciare la collaborazione nell’organizzazione dell’incontro dedicato al libro Il respiro dell’orchestra di Lorenzo Sganzini, un’occasione speciale di dialogo e riflessione attorno al mondo della musica, alla vita orchestrale e al valore culturale delle istituzioni artistiche del nostro territorio.
L’appuntamento si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 18.30 nella straordinaria cornice all’aperto della piazza della Casa Girasole: uno spazio dalla forma architettonica rotonda, raccolta e armoniosa, capace di creare naturalmente una dimensione conviviale e comunitaria. Al tramonto, la luce e la particolare conformazione del luogo contribuiranno a rendere l’incontro un’esperienza immersiva e suggestiva, dove parola, ascolto e relazione potranno intrecciarsi in modo autentico e spontaneo.
Con la Casa Girasole si rinnova inoltre una collaborazione già consolidata negli anni passati attraverso momenti culturali e incontri che hanno saputo creare partecipazione e vicinanza con il pubblico. Quale occasione migliore, dunque, per dare spazio e voce a una realtà che da decenni rappresenta un motivo di prestigio e orgoglio per il nostro Cantone, come l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), eccellenza culturale riconosciuta ben oltre i confini ticinesi.
Il libro di Lorenzo Sganzini accompagna il lettore dentro il “respiro” vivo dell’orchestra, raccontandone non soltanto l’eccellenza musicale, ma anche la dimensione umana, quotidiana e collettiva che anima il lavoro orchestrale. Attraverso prove, concerti, viaggi e incontri emerge il ritratto di una comunità artistica fatta di sensibilità, disciplina, ascolto reciproco e passione condivisa.
Ad arricchire ulteriormente la serata sarà la presenza di Barbara Widmer, direttrice artistica dell’Orchestra della Svizzera italiana, che porterà il proprio sguardo e la propria esperienza all’interno di un dialogo dedicato al significato culturale e sociale della musica oggi.
L’incontro, che prevede anche degli intermezzi musicali, con la partecipazione straordinaria del primo violino Vasyl Zatsikha e la viola Ivan Vukčević, desidera essere non soltanto una presentazione editoriale, ma anche un momento di condivisione aperto alla cittadinanza, in cui il racconto della musica possa diventare occasione di incontro, partecipazione e vicinanza.
In caso di brutto tempo, la presentazione si svolgerà negli spazi interni della Casa Girasole.
Ingresso libero.
Per il 90° anniversario della fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana, il saggista Lorenzo Sganzini è stato invitato a seguirla per un anno, raccontandone storia e retroscena.
Nel 2023, Lorenzo Sganzini riceve un particolare invito: trascorrere l’anno successivo al seguito dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) e raccontare l’esperienza in un libro. Il respiro dell’orchestra è la cronaca di quei 365 giorni: l’autore ci apre le porte della sala prove presentandoci i 41 musicisti di 13 nazionalità diverse che compongono l’organico, ci porta in tournée con loro attraverso l’Europa, ci invita ad ascoltarne le esecuzioni in sale prestigiose e in chiese, cinema e officine ferroviarie, ci permette di assistere – in via del tutto eccezionale – a un’audizione, e ci parla di direttori rinomati come Alain Lombard e di musiciste illustri come Martha Argerich e Sol Gabetta. E poi ci racconta la storia di un’orchestra che, dalla nascita come organico della Radio nel 1935, ha dato un contributo decisivo alla cultura musicale della Svizzera italiana, collaborando sin dagli inizi con indiscussi Maestri come Pietro Mascagni, Igor Stravinskij e Richard Strauss. Collaborazioni che rivelano un vivo interesse per quanto accadeva nella musica a livello internazionale e uno spirito aperto, manifestato negli anni Trenta anche dalla scelta di includere nell’organico, in controtendenza rispetto ai pregiudizi dell’epoca, alcune musiciste. Sempre all’insegna dell’apertura, racconta Sganzini, oggi l’OSI si impegna per coinvolgere nuovi pubblici, nell’intento di offrire, grazie a esecuzioni di altissima qualità ed esperimenti multidisciplinari, una «musica per tutti».