Il Rifugio Letterario

Kala

Ecco un’altra delle vostre recensioni, grazie Lhayla!!

“Kala” di Colin Walsh (Fazi 2025)

Ambientato in Irlanda, “Kala” è un libro thriller psicologico, dai toni malinconici ma con la giusta dose di ansia crescente, che affronta il delitto irrisolto della morte della giovane 15enne Kala Lannan poco dopo Halloween 2003.

Il libro viene raccontato 15 anni dopo attraverso gli occhi di 3 dei giovani che erano presenti nel villaggio costiero di Kinlough all’epoca dei fatti con una trama costruita sapientemente e che ci trasporta dal 2003 al 2018: Joe, il carismatico ma pieno di demoni famoso chitarrista e cantante, Mush, il cuore dolce ed Helen, la giornalista freelance ritornata dal Canada per il matrimonio del padre.

Il libro ha uno sviluppo che definirei simile a quello di una spirale, elemento grafico che per altro ritorna, prende i fatti molto da lontano stringendosi sempre di più fino all’esplosione della risoluzione. Non è un libro che insulta il lettore spiegando l’ovvio ad ogni passaggio, anzi, il sentiero che si forma tra i diversi elementi penso di poter dire che potrebbe sorprendere anche coloro che conoscono il genere bene.

Mi è piaciuto molto come nella versione adulta dei personaggi si percepisce l’ombra dell’adolescenza complessa che li ha accompagnati e segnati, tutti i personaggi hanno una buona dimensione e sono caratterizzati bene.

Abbastanza scorrevole e coinvolgente, perfetto per coloro che cercano un libro che faccia da transizione dall’estate all’autunno con qualcosa di scritto bene, impegnativo ma non troppo da essere disincentivante o complesso se lasciato riposare sul comodino per qualche giorno nel tumulto della ripresa di settembre.

Una citazione per incuriosirvi:

“Bisogna essere forti per aprirsi alla vita, alla speranza che le cose cambino meglio.”

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