La gioia di ieri
Stasera pubblichiamo una recensione che ci hanno mandato stamattina.
“La gioia di ieri”
Di
Elena Sancanelli
Tre frasi per i tre atti di un romanzo diretto, onesto, vero.
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Se non hai abbastanza talento dovresti almeno amare incondizionatamente, penso.
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Ma perché, a me piace tutta quella imperfezione di prendersi cura, sbagliare, litigare, fare pace. Come si può vivere se non c’è un modello da storcere? Da adottare e poi lasciare, in cui stare e uscire tutte le volte che vogliamo.
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E una cosa sbagliata questa, perché a un certo punto non ci vediamo piú? Dovremmo vederci sempre, sempre.
Se passa troppo tempo poi ci vergogniamo perché siamo invecchiati, ingrassati, non ci ricordiamo piú che l’altra persona ci vuole bene e passano i giorni e poi uno muore e ti rimangono in gola tutte le cose che avresti voluto dirle.
La “gioia di ieri” è il primo vento di settembre che porta via l’estate.
Anna è il nome della protagonista, il veicolo attraverso il quale l’autrice osserva la realtà e definisce i contorni del suo viso, del suo corpo.
Una storia “normale”, contemporanea fatta di pieni e di vuoti, che entra nei silenzi del Covid e esce nella rumorosa cerchia dell’amicizia.
Lo stile mi ha ricordato quello della Petri, alcune frasi hanno vita propria e si staccano dai fogli.
I
Elena
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