Il Rifugio Letterario

Tanta ancora Vita

Quanto amiamo Viola Ardone?

Tanto, tantissimo.

Perché ancora una volta non ci ha delusi, perché ancora una volta è riuscita a donarci una storia magnifica costruendo un romanzo a tre voci caratterizzato da scelte linguistiche argute, divertenti e intelligenti.

Abbiamo Kostya, un bambino di 10 anni che da solo viaggia dall’Ucraina in guerra fino a Napoli alla ricerca di sua nonna.

Abbiamo Irina, la nonna, che lavora come domestica e che in patria ha studiato filosofia – o Filosochè, come la chiama lei – e che ha imparato l’italiano leggendo tre volte la Divina Commedia e quindi si esprime citando continuamente Padre Dante.

E poi c’è Vita, la datrice di lavoro, che vive reclusa in casa e soffre di una depressione così ingombrante da essersi meritata un nome proprio: Orietta.

Non diciamo altro della trama perché “Tanta ancora Vita” è un romanzo da scoprire e amare.

Un romanzo sui ricordi, sulla guerra – anche quella personalissima che ognuno di noi combatte nel suo intimo – sull’amore, il lutto e soprattutto sulla maternità.

Quando si è madri? E quando si smette di esserlo?

Passaggi divertentissimi si alternano a momenti di estrema profondità.

Per noi imperdibile!

Grazie @violardone per questo ennesimo regalo 🌹

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