Il Rifugio Letterario

Tra le pagine di un amore perduto

Stasera si è riunito il gruppo di lettura Rosa. Primo bersaglio di ironia è stata la copertina, giudicata brutta e poco curata da molte, soprattutto per il ricorso all’intelligenza artificiale (qualcuno ha persino notato che il gatto ha troppe dita, scatenando le risate di tutte).

Sul libro in sé il gruppo si è diviso: alcuni lo hanno trovato leggero, scorrevole e ben scritto, altri poco convincente e troppo prevedibile. Qualcuna ha apprezzato gli accenni storici legati a Svezia e Danimarca durante la seconda guerra mondiale. Anche i personaggi hanno diviso: Luca, “il partigiano”, è risultato il più riuscito; Arvid, il burbero del presente, non ha convinto; Rebecka invece è stata giudicata incerta e poco decisa nelle sue scelte.

La trama in breve.

Quando la nonna Anna si ammala gravemente, Rebecka lascia Stoccolma per starle accanto, mettendo in pausa una vita già segnata da dubbi e incrinature. Tra gli scaffali di una libreria, scopre un diario e una foto misteriosa che la conducono a Luca, un ragazzo italiano legato al passato di Anna. Nel ricomporre i frammenti di questa storia taciuta, Rebecka trova non solo le radici della propria famiglia, ma anche il coraggio di guardare al futuro.

Il nostro giudizio si riassume in quattro parole, scorrevole, di compagnia, non impegnativo, leggero.

Adesso tocca a voi a provarci!

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