Il Rifugio Letterario

Un anno fuori dalla zona di confort e dentro – Fuori Orbita

GRUPPO CINEMA & LIBRO · STAGIONE 2026/27

Sei storie che non vi daranno pace

Un anno fuori dalla zona di comfort: film e libri che interrogano, disturbano e restano.

Quest’anno alziamo l’asticella. Abbiamo scelto sei coppie — un film e il libro da cui nasce, o che gli vive accanto — che non promettono una serata leggera. Promettiamo però qualcosa di più prezioso: la sensazione, dopo aver visto e letto, di aver sfiorato qualcosa di vero sull’essere umani.

Il filo che lega tutto? Storie che entrano dove fa un po’ paura guardare. Tra questi sei titoli alterneremo anche film più recenti, per tenere un piede nel presente e uno in quel cinema che ha già dimostrato di resistere al tempo. L’ ordine di lettura sarà scelto di volta in volta dai partecipanti al gruppo.

“Sei coppie, un solo viaggio: storie che interrogano l’animo umano.”

01
Solaris
Film di Andrej Tarkovskij (1972) · Romanzo di Stanisław Lem (1961)

Uno psicologo arriva su una stazione spaziale in orbita attorno a un pianeta misterioso e si ritrova faccia a faccia con qualcuno che credeva morto. L’oceano di Solaris penetra nella mente degli scienziati e materializza i loro fantasmi più profondi. Non è un film di fantascienza nel senso classico: è una meditazione sull’identità, sul lutto, sull’impossibilità di conoscere davvero l’altro — che sia alieno o umano.

Il romanzo di Lem è considerato da molti il capolavoro assoluto della fantascienza filosofica europea. Lem stesso non amò la versione di Tarkovskij, troppo umana per i suoi gusti. Vale la pena capire perché.

02 Stalker

Una guida accompagna due uomini — uno scrittore e un professore — attraverso la Zona, un’area proibita e pericolosa dove si dice esista una Stanza capace di esaudire qualsiasi desiderio. Il viaggio è lentissimo, quasi ipnotico, e mette a nudo le contraddizioni di ognuno. Il romanzo degli Strugatsky è più avventuroso e brutale; il film di Tarkovskij lo trasforma in qualcosa di mistico e inquietante.

Uno dei film più “difficili” che affronteremo — richiede pazienza e la giusta disposizione d’animo. Ma chi lo lascia entrare non lo dimentica più.

03
Requiem for a Dream
Film di Darren Aronofsky (2000) · Romanzo di Hubert Selby Jr. (1978)

Quattro persone, quattro sogni, una sola traiettoria: la caduta. Una madre sola ossessionata dalla tv, un figlio e i suoi amici che inseguono soldi e droghe. Selby racconta la dipendenza senza sconti, con uno stile quasi fisico, viscerale. Il film di Aronofsky lo amplifica con un montaggio martellante che non dà tregua.

Non è intrattenimento. È un pugno allo stomaco che dura giorni. Selby è considerato tra i grandi della letteratura americana più scomoda, alla pari di Burroughs e Bukowski.

04
Eyes Wide Shut
Film di Stanley Kubrick (1999) · Novella “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler (1926)

Un medico newyorkese, dopo una confessione della moglie, si ritrova a vagare per una notte in un mondo di desideri nascosti e rituali segreti. Schnitzler scrisse la sua novella nella Vienna di inizio Novecento: la coppia borghese al centro è la stessa, il desiderio represso è lo stesso. Kubrick ha ambientato tutto nella New York degli anni ’90 ma l’essenza è intatta.

L’ultimo film di Kubrick, uscito dopo la sua morte. “Doppio sogno” è uno dei testi più raffinati sul desiderio e sulla fedeltà: breve, denso, quasi perturbante.

05
Rosemary’s Baby
Film di Roman Polański (1968) · Romanzo di Ira Levin (1967)

Una giovane coppia si trasferisce in un appartamento di New York. I vicini sono gentilissimi, forse troppo. Quando Rosemary rimane incinta qualcosa comincia ad andare storto — o forse è lei che sta perdendo la testa. Levin scrisse il romanzo in un anno; Polański lo portò sullo schermo quasi parola per parola. È uno dei rari casi in cui libro e film si equivalgono.

Un horror che non mostra quasi nulla ma instilla un terrore sordo e domestico — il tipo di paura che viene da dentro casa, da chi ti vuole bene.

06
Crash
Film di David Cronenberg (1996) · Romanzo di J.G. Ballard (1973)

Dopo un incidente d’auto, un uomo entra in contatto con una sottocultura ossessionata dal legame tra corpi umani e metallo, tra violenza e desiderio. Ballard scrisse un romanzo deliberatamente freddo, quasi clinico, che scandalizzò alla pubblicazione. Cronenberg ne ha fatto un film altrettanto disturbante, esattamente fedele allo spirito del testo.

Probabilmente il titolo più provocatorio della lista. Non è per tutti — ma chi è disposto a confrontarsi con ciò che racconta ne uscirà con più domande di quelle con cui è entrato.

Se siete già nel gruppo, sapete come funziona. Se volete unirvi, questo è il momento giusto: l’anno comincia adesso.

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