
L’harem del re – Djaïli Amadou Amal
Siamo in Camerun, Boussoura è una professoressa, donna moderna ed emancipata, sposata da oltre vent’anni con Seini, un medico. Il loro è un matrimonio classico, monogamico e felice. Solo che Seini è di stirpe nobile e, al momento della morte di suo zio, si candida per diventare il nuovo L’amido, il re della sua tribù. Questo, ovviamente, comporta la possibilità di avere un harem.
Djaïli Amadou Amal ci accompagna all’interno del matrimonio di Boussoura e Seini mostrandoci come la nuova condizione nella quale verranno a trovarsi influenzerà il loro rapporto. Basta l’amore? Può una donna indipendente accettare tutte le limitazioni che fare parte di un harem comporta?
Interessante, in questo romanzo, come i temi affrontati siano universali, come riesca – oltre a raccontare una realtà diversa da quella in cui viviamo – a rendere chiaramente i meccanismi anche distorti, che si vanno a creare all’interno di una coppia che, fondamentalmente perde la sua identità: si può imporre una scelta travestendola da responsabilità? E soprattutto si può addossare colpe adducendo bisogno?
Da leggere assolutamente.