Commento di Maria

È difficile scrivere una recensione neutra riguardo a questo libro…
Quando ero più giovane intrattenevo svariate corrispondenze; scrivevo lettere a tutti, di continuo: agli amici lontani tipo quelli della compagnia estiva, alle mie migliori amiche , avevo un quadernone che ci scambiavamo tra compagna di classe dove scrivevano tutti i nostri pensieri o le cose che non ci dicevamo a parole. Quando ero bambina scrivevo ai nonni. Insomma è una pratica che mi è sempre piaciuta e forse proprio per questo ho tanto amato questo romanzo, “Tutte le mattine di Sybil” opera prima di Virginia Evans.
Sybil è una donna che ha superato la settantina e il punto fermo della sua vita sono sempre state le lettere: lei scrive a chiunque, tutti i giorni la mattina si prende del tempo per mettere i suoi pensieri su carta e inviarli alle persone che ama, ma non solo. Sybil scrive alla sua migliore amica nonché cognata, scrive al suo vicino di casa, ai suoi figli, intrattiene una vivace corrispondenza con un adolescente molto particolare e soprattutto scrive agli autori dei libri che ama e qualcuno a volte le risponde. Questo libro è la dimostrazione di quanto carteggi, diari, corrispondenze siano utili per tracciare la vita delle persone e proprio grazie alle lettere conosciamo Sybil e la sua storia e percorriamo con lei un tratto della sua esistenza.
Un romanzo, questo, che ho letteralmente divorato, dal quale non sono riuscita a staccarmi e che ho terminato di leggere alle quattro di un afoso mattino di questo caldissimo Luglio.
Consigliatissimo!
Per me – Maria -tra i più belli di quest’anno.

Sinossi: Tutte le mattine di Sybil ha vinto il Women’s Prize for Fiction 2026. Il romanzo fenomeno del passaparola e New York Times bestseller che ha conquistato oltre un milione di lettori. Sybil Van Antwerp ha settantatré anni, cura il giardino della sua bella casa che le regala splendide fioriture primaverili e non ama vivere fuori, nel mondo. Nella vita di prima è stata un’avvocatessa stimata, una moglie e una madre, ma ora predilige un’attività su tutte: scrivere lettere. Ha iniziato all’età di nove anni e non ha mai smesso, nemmeno nell’era digitale, nemmeno ora che la vista vacilla. Scrivere missive è una meravigliosa attività umana, su questo non ha dubbi. I suoi destinatari sono molteplici, dalle amiche al vicino signor Lübeck, al gentile assistente di un’agenzia che si occupa di test del dna. E poi tiene la corrispondenza con scrittrici e scrittori, con cui condivide il proprio giudizio sui loro romanzi e certe visioni della vita. E con Harry, un giovane con difficoltà a integrarsi. Quando si scrive, sostiene, bisogna andare piano; perché “la fretta può farci mettere su carta cose che non intendevamo e ci si svuota”. Tra i chiaroscuri della vita di una donna che si avvicina alla vecchiaia, c’è anche un destinatario non identificabile a cui Sybil confessa il suo dolore più grande, senza però inviare alcuna lettera. E solo quando questa sofferenza implacabile, un mistero che sembra inafferrabile, troverà la sua piena voce sul foglio, Sybil potrà finalmente cercare, di nuovo, il suo posto nel mondo. Tutte le mattine di Sybil è un romanzo irresistibile che trascina il lettore in un universo ricchissimo di sfumature, sentimenti mai rivelati, e testimonia un amore incrollabile per la vita.

 

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