Descrizione
Incluso da «Der Spiegel» nella lista dei cento libri tedeschi più importanti degli ultimi cent’anni, Tutti i nostri segreti è un grande romanzo familiare in cui dramma e ironia si fondono perfettamente: la commovente storia di una famiglia intrappolata tra passato e presente, tra una patria perduta e sempre rimpianta, e una nuova terra mai davvero sentita propria.
«Pensava che l’amore fosse quando dalla mattina alla sera si hanno solo dei bei pensieri e sentimenti nei confronti di qualcuno. Ma non è così. Che amarezza che cominci a capirlo solo adesso, Sevda, il cui nome vuol dire ‘amore’, eppure non ha mai avuto la minima idea di cosa significhi veramente: che amare è anche scontrarsi, sognare sempre qualcosa di meglio, rodersi perché nulla sarà mai perfetto. Perché non si può mai essere abbastanza. Perché non si può mai essere semplicemente contenti di come stanno le cose.»
«L’attrito è un tema cruciale del romanzo, ma non credo che porti solo alla catastrofe. Specie nei rapporti interpersonali: confidarsi con un’altra persona comporta sempre un rischio. L’altra persona può tradirci, ma potrebbe sostenerci e amarci. Se non accettiamo il dolore e la possibile catastrofe, rinunceremmo a quanto di bello può offrire la vita». – Fatma Aydemir, La Lettura
«Questa storia familiare, tanto toccante quanto perturbante, affascina già dopo poche pagine. Il silenzio e il segreto all’interno della famiglia sono descritti in maniera vivida». – Die Zeit»
«Così bello che è difficile posarlo. Nel suo nuovo romanzo, Fatma Aydemir descrive i conflitti di una famiglia emigrata dalla Turchia e mai veramente arrivata in Germania». – Der Spiegel
«Gli storici della letteratura parleranno di Tutti i nostri segreti di Aydemir se, nel 2122, vorranno raccontare come si scriveva in Germania cent’anni prima». – Süddeutsche Zeitung
Giunto all’età della pensione, Hüseyin ha finalmente realizzato il suo sogno: dopo trent’anni di duro lavoro nelle fabbriche tedesche, si è comprato un appartamento a Istanbul per farvi ritorno con la moglie. Mentre cammina lungo i corridoi dipinti di fresco assaporando l’idea di una vita nuova, però, ha un malore improvviso e muore pronunciando un nome: «Ciwan». Nei giorni successivi, la moglie e i quattro figli accorrono in Turchia per partecipare al funerale. C’è Ümit, adolescente frastornato da fantasie inconfessabili, che gioca a calcio per far piacere al padre; Sevda, la figlia maggiore, a cui non è stato concesso di studiare e che ha rifiutato un matrimonio combinato; Peri, la ribelle, studia all’Università di Francoforte, vive una vita trasgressiva e critica ferocemente i valori dei genitori; Hakan, il fratello maggiore, cerca di inventarsi un futuro, soffocato dalle aspettative riposte dai genitori sul primo figlio maschio; e infine Emine, la madre, taciturna e addolorata, parla con i parenti una lingua che i figli non hanno mai sentito e, insieme al marito, ha custodito il più terribile dei segreti per una vita intera. Un segreto che durante queste giornate verrà lentamente a galla, riaprendo ferite molto antiche e cambiando i destini dei quattro figli, combattuti tra il peso delle tradizioni e il desiderio di libertà.