
Risplendo non brucio – Ilaria Tuti
Leggere Ilaria Tuti è un po’ come tornare a casa. Sai che, una volta lì, troverai i tuoi luoghi familiari, il calore dell’accoglienza e le persone care. Questa volta, però, non ci attendeva Teresa Battaglia, l’indimenticabile protagonista della serie di gialli, né una narrazione storica tout court come in “Fiori di roccia” o “Come vento cucito alla terra”. Tuttavia, avevamo intuito che la scrittura della Tuti avrebbe combinato i due elementi senza sforzo: da una parte un mistero da risolvere, dall’altra un contesto storico di grande rilievo. E così è stato. L’esperimento è riuscito: Ilaria Tuti non ha deluso. I protagonisti, Johann Maria Adami e sua figlia Ada, sono impegnati a scoprire la verità, rispettivamente a Dachau, Kransberg e alla Risiera di San Sabba a Trieste, durante la Seconda Guerra Mondiale. Entrambi, in modi diversi, sono mossi dalla stessa spinta: la ricerca della giustizia e della verità.
Con uno stile essenziale, punteggiato da momenti di intenso lirismo, Ilaria Tuti ci ha riportato a uno dei capitoli più oscuri della storia europea ed italiana, facendo rivivere luoghi e fatti che non possiamo né dobbiamo dimenticare. Un libro che merita assolutamente di essere letto.
LETTO DAL GRUPPO DI LETTURA
Questa sera, il gruppo giallo si è immerso in Risplendo non brucio di Ilaria Tuti, un romanzo che intreccia storia e thriller, esplorando temi di resistenza, coraggio e atrocità umane in un contesto intenso e carico di tensione. La trama si dipana su due linee narrative parallele, seguendo il professor Johann Maria Adami e sua figlia Ada, entrambi impegnati in una lotta per la sopravvivenza contro l’orrore della guerra e per risolvere due omicidi.
Le lettrici sono rimaste profondamente colpite dai personaggi, che incarnano una struggente umanità davanti alle atrocità della guerra, e dall’intricata trama gialla che conduce Ada e Johann al limite delle proprie forze. La meticolosa ricostruzione storica della Tuti ha offerto spunti di riflessione su eventi drammatici come la Risiera di San Sabba e le foibe, suscitando il desiderio di pagine in più per approfondire queste dolorose vicende, per molti ancora poco note. Ad alcune è piaciuto di più l’intreccio giallo dedicato alla vicenda di Ada a Trieste.
In ogni caso le votazioni finali hanno promosso a pieni voti la copertina, lo stile di scrittura e la storia. Per le amanti di Ilaria Tuti è stata l’ennesima conferma. Un libro che aldilà della trama gialla ha dato molto su cui riflettere. Per il gruppo da leggere.