Il Rifugio Letterario

Shy – Max Porter

Shy significa timido. E cos’è la timidezza se non uno dei volti della paura? Paura dell’altro, paura di mostrarsi. Paura che a volte può diventare così terribile da scatenare reazioni violente, distruttive. Soprattutto autodistruttive.
Shy è un soprannome, anche, il soprannome del protagonista di questa novella particolarissima: immaginate un ragazzo di 16 anni, turbolento, impaurito, che forse non vorrebbe essere com’è. Che ha picchiato coetanei, che ha fatto uso di droghe, che fuma come un incallito tabagista, che ha quasi mandato in pezzi la sua famiglia e che forse, dentro, nasconde solo un ingestibile nucleo di terrore. Immaginatelo in una scuola chiamata Ultima Chance e pensatelo uscire, una notte, trasportando sulle spalle uno zaino pieno di sassi.
Questo è Shy. E Max Porter ci conduce dentro la sua testa, nei suoi pensieri confusi, angosciati, nei suoi incubi, sogni e anche nei momenti di tenerezza durante i quali riaffiora tutto il bambino che Shy ancora è. Con una scrittura particolare, sperimentale nella forma ma anche nell’ aspetto tipografico, Porter ci regala il ritratto struggente di un adolescente degli anni ’90, raccontandocene il lato oscuro ma anche la bellezza.
Da leggere assolutamente.

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